Obiettivo 1: Produzione di idrogeno verde e pulito
REFERENTE/I
Giovanna Ruoppolo – CNR

giovanna.ruoppolo@stems.cnr.it
Attività
Questa attività è orientata alla produzione sostenibile di idrogeno verde a partire da biomasse residuali locali, contribuendo alla transizione energetica e alla valorizzazione delle risorse del territorio con il duplice obiettivo di ridurre l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento dei rifiuti organici e generare un vettore energetico pulito e rinnovabile.
Per raggiungere questi risultati, selezioniamo e caratterizziamo accuratamente le biomasse residuali disponibili sul territorio, valutandone la composizione chimico-fisica e il potenziale energetico. Sviluppiamo metodi di pretrattamento mirati a migliorarne la compatibilità con i successivi processi termochimici di cui ottimizzando resa ed efficienza, sviluppiamo catalizzatori innovativi, progettati per massimizzare la selettività e la resa in idrogeno, migliorando l’efficienza e la sostenibilità complessiva dei processi di pirolisi e gassificazione a letto fluido e del processo di aqueous phase reforming (APR), particolarmente promettente per la valorizzazione di biomasse umide e soluzioni organiche.
La nostra visione è chiara: trasformare un rifiuto in opportunità, con un impatto concreto per l’ambiente, l’economia circolare e l’indipendenza energetica locale.


Figura 1
Produzione di idrogeno verde da biomasse residuali
Risultati
Sono stati studiati metodi fisici e termochimici di pretrattamento, di biomasse di varia origine (residui agrumicoli, piante marine, legno di conifera). La torrefazione si è dimostrata particolarmente adatta a biomasse ad alta umidità e basso potere calorifico, garantendo la produzione di combustibili solidi uniformi.
Sono stati sviluppati catalizzatori per l’abbattimento del tar e il reforming nella gassificazione con fasi attive (Fe e Ni promossi con Mg) selezionate su indicazioni di letteratura e sistemi catalitici aventi come fasi attive scarti industriali (red mud, ceneri di fanghi civili) secondo i principi dell’economia circolare. I materiali sono stati caratterizzati mediante tecniche analitiche volte a determinarne composizione, struttura cristallina, comportamento redox, morfologia e porosità. Sono stati inoltre preparati catalizzatori a base di Ni su ossidi (Al₂O₃, CeO₂, MgO) e valutati materiali commerciali (dolomite, olivina, ZSM-5).
Sono stati sviluppati catalizzatori senza metalli nobili per la produzione di H₂ via APR da miscele di glicerolo/etanolo
E’ stato allestito un impianto da laboratorio a letto fluido circolante per test di chemical looping gasification che è stato provato in condizioni ambiente per verificare il comportamento fluidodinamico dell’intero sistema


Figura 2
Attività del task


Figura 3
Impianti sperimentali dedicati alle attività
Team di ricerca
Filippo Bossola (SCITEC CNR)
Vitaliano Chiodo (ITAE CNR)
Francesco Miccio (ISSMC CNR)
Giovanna Ruoppolo (STEMS CNR)
Gianfranco Urbani (ITAE CNR)

In collaborazione con:
Documenti

Design of a tar catalytic cracker based on hot syngas clean-up tests, Vincenzo Arconati, Carmine Boccia, Filomena Ardolino, Giovanna Ruoppolo, Umberto Arena, Francesco Parrillo Chemical Engineering Research and Design 217 (2025) 152–161

