Obiettivo 1: Produzione di idrogeno verde e pulito
REFERENTE/I
Nadia Cerone – ENEA

nadia.cerone@enea.it
Attività
L’obiettivo dell’attività è la produzione di H2 da biomassa mediante processi termochimici di gassificazione a letto fisso updraft, caratterizzati da una configurazione tecnologica semplice e robusta. L’attività svolta ha permesso l’ottimizzazione delle condizioni operative e della fluidodinamica all’interno del gassificatore, al fine di migliorare la composizione del syngas e di minimizzare la formazione di tar, in particolare attraverso la riduzione dei cammini preferenziali nel letto di biomassa. La riduzione selettiva del contenuto di tar è stata ottenuta mediante l’utilizzo di un reattore catalitico a doppio stadio operante tra 400°C – 800°C alimentato con un flusso di 1 Nm3/h di syngas spillato direttamente dal letto del gassificatore. Infine, per massimizzare la resa di idrogeno, è stata utilizzata una sezione di conversione basata sulla reazione water-gas shift (WGS), accoppiata a sistemi di separazione mediante reattori a membrana e separatori a base di palladio. Tali dispositivi operano con un flusso di 0,25 Nm³/h di syngas, in un intervallo di temperatura compreso tra 673 K e 723 K e a pressioni variabili tra 1 e 10 bar, al fine di ottenere idrogeno ultrapuro.


Figura 1
Impianto di gassificazione PRAGA
Risultati
Sono state condotte prove sperimentali di gassificazione utilizzando 20–30 kg/h di gusci di nocciola come biomassa. Il syngas prodotto è stato arricchito in idrogeno mediante il processo di steam reforming catalitico del tar derivante dalla gassificazione. Il syngas, spillato dal letto del gassificatore, alimenta in continuo (2,5 Nm³/h) il reattore di cracking a doppio letto fisso (1 dm³ ciascuno): il primo, a base di dolomite, agisce da trappola per S e Cl; il secondo impiega Ni/CeO₂/Al₂O₃ ad alta attività. I risultati mostrano una riduzione del tar fino al 99,5% e un aumento dell’H₂ fino all’89 vol% (+112–134% molari), grazie alla reazione di water gas shift (WGS) (>27% nuovo H₂) e al reforming catalitico. Il potere calorifico del syngas cresce del 30%. Inoltre, l’arricchimento e la separazione di H₂ ultrapuro sono stati testati tramite permeatori e reattori catalitici a membrana a base di Pd/Ag. La permeazione aumenta con la temperatura e la pressione parziale, e consente di spostare la reazione di Water Gas Shift verso i prodotti, ottenendo una conversione del CO fino al 98% a 350 °C e 8 bar, superiore al 94,8% teorico previsto da un reattore di Gibbs in condizioni analoghe.


Figura 2
Reattore di cracking


Figura 3
Impianto di separazione idrogeno Henry: schema di processo e reattori a membrana Pd/Ag
Team di ricerca
Cerone Nadia (ENEA)
Contuzzi Luca (ENEA)
Zimbardi Francesco (ENEA)
Florio Carmine (ENEA)
Carnevale Onofrio (ENEA)
Santilli Giovanni (ENEA)
Villone Antonio (ENEA)
Valerio Vito (ENEA)
Ragone Claudio (ENEA)
Zito Giuseppe (PhD) (ENEA)
Calice Umberto (PhD) (ENEA)

In collaborazione con:
Il Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente della Sapienza Università di Roma (Paolo De Filippis, Martina Damizia, Benedetta De Caprariis)
Documenti

Production of hydrogen-rich syngas from biomass gasification by double step steam catalytic tar reforming, International Journal of Hydrogen Energy (https://doi.org/10.1016/j.ijhydene.2024.07.290
Pre-pilot scale study of hydrogen production from biomass syngas via water-gas shift in Pd–Ag catalytic membrane reactor and dedicated hydrogen permeation unit, International Journal of Hydrogen Energy (https://doi.org/10.1016/j.ijhydene.2024.07.139)

