LA1.1.8 – Sviluppo, caratterizzazione e ottimizzazione dei processi di elettrolisi convenzionale e alternativa in sistemi ad ossidi solidi per la produzione di idrogeno e syngas

Obiettivo 1: Produzione di idrogeno
verde e pulito

REFERENTE/I

Davide Pumiglia – ENEA

davide.pumiglia@enea.it

Attività

Tale Linea di Attività ha come obiettivo quello di ottimizzare il processo di elettrolisi ad alta temperatura tramite celle ad ossidi solidi (SOC), attraverso lo sviluppo di un set-up sperimentale dedicato per analizzare le prestazioni elettrochimiche e i gradienti termici/chimici in condizioni operative variabili. L’obiettivo è migliorare l’efficienza e la stabilità del processo agendo su composizione, flusso e distribuzione del flusso di gas in ingresso, oltre che sulla temperatura di operazione.

La prima fase ha previsto la progettazione e validazione dell’impianto sperimentale con sistema di multi-campionamento localizzato. Seguono campagne di test su più tipologie di elettrolisi (elettrolisi di vapore o SOEC, co-elettrolisi di vapore e CO₂ o co-SOEC, fuel-assisted electrolysis o SOFEC, con introduzione di metano all’air electrode per ridurre il consumo energetico) con celle commerciali, per identificare possibili ottimizzazioni agendo sui parametri di caratterizzazione precedentemente descritti. È previsto il coinvolgimento del Dipartimento DICMA dell’Università Sapienza per lo sviluppo di modelli fluidodinamici dei pattern di flusso nei canali della cella

Figura 1Schematizzazione delle attività previste dal progetto

Figura 2Illustrazione schematica 3D del set-up multisampling dedicato

Specifica delle attività

  • Realizzazione di un banco prova ad-hoc ottimizzato per l’operazione di celle elettrolitiche ad ossidi solidi operanti in modalità elettrolisi, nel range di temperatura 700 – 900 °C. La stazione permette l’analisi delle prestazioni elettrochimiche e la mappatura dei gradienti termici e chimici sulla superficie dell’elettrodo fuel in condizioni operative variabili, mediante la presenza di 11 punti di campionamento uniformemente posizionati.
  • Svolgimento di prove sperimentali in modalità elettrolisi di vapore (SOEC), co-elettrolisi di vapore e CO2 (co-SOEC), fuel-assisted electrolysis (SOFEC) su celle elettrodo-supportate di dimensione 10×10 cm2.
  • Campagne di test che si articolano su tre livelli di parametrizzazione delle condizioni operative: temperatura (725 – 750 – 775 °C), flusso (300 – 400 – 500 Nml/min) e composizione (50%, 60% e 70% di fuel in N2) di combustibile in ingresso.
  • Studio delle performance elettrochimiche (curve IV, EIS) in ogni condizione e mappe di temperatura e composizione gas.
  • Correzione dei risultati sperimentali sulle temperature ai fini di eliminare l’influenza delle imperfezioni del setup sulla misurazione
  • Studio fluidodinamico modellistico volto all’ottimizzazione del pattern di diffusione del gas ai fini della riduzione dei gradienti di temperatura e composizione gas sulla superficie di cella

Figura 3a) Esempi di distribuzione di temperatura e composizione gas sperimentali; b) pattern di diffusione gas valutati mediante modelli

Team di ricerca

Davide Pumiglia (ENEA)

Francesca Santoni (ENEA)

Francesco Marino (PhD)

Luca Simonetti (ENEA)

In collaborazione con:
Dipartimento DICMA dell’Università Sapienza (prof. Maria Anna Murmura) e L’Università Parthenope


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